Sindacati: accordo Ue-Turchia porta a respingimento vittime guerra, rispettare loro diritti fondamentali

L’accordo UE con la Turchia porta al respingimento collettivo di vittime della guerra. L’Europa rispetti i diritti fondamentali di chi fugge dalle aree di conflitto. Esprimiamo la nostra più ferma condanna per i contenuti dell’accordo tra UE e Turchia circa il dramma dei migranti e dei rifugiati, soprattutto donne e bambini, un tema sul quale l’Europa sta dando prova di irresponsabilità e di debolezza verso gli egoismi nazionali. Di fronte ad una crisi umanitaria, alle decine di migliaia di migranti e rifugiati accampati in condizioni disumane spesso anche sul suolo di Stati europei, al dramma di persone che fuggono da situazioni di guerra e di miseria, l’Unione Europea e gli Stati membri rispondono alle numerose tragedie e morti (4000 morti in mare dall’inizio della crisi), erigendo nuove barriere e trasformando un problema umanitario in una materia di scambio politico ed economico con il governo della Turchia, scambio che si configura come un possibile grave respingimento collettivo delle vittime di guerra. Quanto stabilito nell’accordo, infatti, contrasta platealmente con le norme internazionali in materia di rispetto dei diritti umani e contraddice nella sostanza i valori fondamentali dell’Europa e lo spirito del progetto europeo, oltre a non rispettare quanto previsto da regolamenti e normative della stessa UE in tema di diritti dei rifugiati e dei richiedenti asilo. Consideriamo inaccettabile che l’obbligo all’accoglienza e ad un trattamento umano dei migranti e rifugiati sia ridotto a una mera questione di finanziamenti alla Turchia allo scopo di contenere il flusso di profughi. Accordo con un Paese il cui governo peraltro risulta non rispettoso dei diritti umani, di quelli dei lavoratori e dei sindacati, di quelli della libertà di stampa e di informazione. Un governo lontano dal rispetto degli standard di protezione internazionali, come del resto dimostra la continua persecuzione della minoranza curda. L’Unione Europea deve ritrovare nel suo modello sociale e nei suoi principi originari la chiave per una risposta a questa emergenza in linea con gli accordi internazionali; risposta fondata sulla solidarietà e sul principio di accoglienza, per evitare che la questione dei rifugiati – al pari delle politiche economiche sbagliate […]

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