REGIONE MARCHE, TROVARE IMMEDIATA SOLUZIONE PER APPROVARE LE LISTE DI MOBILITÀ. SIGLATA INTESA CON INPS REGIONALE SU TAVOLO DI CONFRONTO PER LA CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA

CGIL   CISL   UIL
Segreterie regionali Marche

Ancona, 4 aprile 2016 – Alcuni giorni fa, come sindacati confederali, abbiamo chiesto un incontro con l’Assessore regionale al lavoro Bravi per porre all’attenzione il problema degli oltre 150 lavoratori disoccupati marchigiani  iscritti presso i centri per l’impiego, che aspettano l’approvazione delle liste di mobilità, sospesa per effetto della cancellazione delle Commissioni Provinciali del lavoro stabilita dal decreto n.150 del 2015.  

Nonostante le rassicurazioni da parte della Regione sull’approvazione del procedimento amministrativo da parte dei dirigenti delle Province, ad oggi registriamo ancora  grande confusione sulla situazione di lavoratori che hanno subito licenziamenti collettivi e che hanno urgente bisogno di tornare a lavorare. 

Chiediamo, pertanto, che questo problema sia  affrontato e risolto con una decisione chiara nel più breve tempo possibile. 

Al contempo va evidenziato positivamente l’importante accordo siglato tra Cgil, Cisl e Uil delle Marche e l’Inps regionale per l’istituzione di un tavolo di confronto e monitoraggio sulle tematiche inerenti la cassa integrazione ordinaria per affrontare le  questioni che potrebbero insorgere e favorire il consolidamento di prassi condivise a livello regionale, a fronte di una normativa profondamente mutata con i decreti attuativi del Jobs Act. 

Il decreto governativo n.148/2015, tra le altre cose, ha abolito le Commissioni provinciali per la CIG Ordinaria; la richiesta del sindacato di individuare una sede in cui affrontare problemi e incertezze che lavoratori e imprese potrebbero avere con la nuova normativa ha trovato riscontro nella sensibilità della Direzione regionale Inps. Quest’ultima  ha colto l’importanza del confronto con le organizzazioni sindacali in una fase delicata per l’economia regionale e per le possibili ricadute occupazionali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *