VIABILITA’ ANCONA, FILT CGIL CONTRO COMUNE: “TROPPI PARCHEGGI, SI TOLGONO CORSIE PREFERENZIALI AI BUS”

25/11/2016 – La FILT CGIL MARCHE apprende dai giornali che, dai primi giorni di dicembre, verrà avviato un periodo di sperimentazione della viabilità che interessa Corso Stamira ad Ancona.

Noi non siamo contrari alla sperimentazione ma anche questa volta si tratta di togliere ulteriori corsie preferenziali ai bus; corsie che, tra l’altro, sono ridotte a poche centinaia di metri per tutta Ancona costringendo i mezzi pubblici a rimanere imbottigliati nel traffico, come accadeva in passato nello stesso tratto di strada.

L’amministrazione comunale sta continuando a pensare ai parcheggi in pieno centro per fare cassa, in barba alle direttive europee che vorrebbero più mezzi pubblici, meno inquinamento, più trasporto eco sostenibile; il sindaco, Valeria Mancinelli, forse non ha ben considerato le già difficili condizioni in cui versa la viabilità del capoluogo in merito al traffico.

Per fare un esempio, oggi un autobus della linea 1/4 impiega per una corsa da Tavernelle al Viale della Vittoria 35 minuti circa; se si tolgono ulteriori tratti di corsie preferenziali, i tempi molto probabilmente si allungheranno e, di conseguenza, l’utenza non prederà più il mezzo pubblico perché si impiegherebbe troppo tempo. Tutto questo creerà effetti negativi sulla viabilità con ulteriore traffico e inquinamento.

Il sindacato vorrebbe capire cosa succederà quando finiranno di nuovo i box per la sosta oltre a quelli che il Comune ipotizza di creare nel tratto di strada che conduce da piazza della Repubblica a Porta Pia.

La Filt Cgil si domanda il motivo per cui non si fa una sperimentazione vera per incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico agevolando il transito dei bus e dei taxi, riducendo cosi tempi di percorrenza e migliorando la produttività aziendale.

Creare dei grandi parcheggi scambiatori fuori dal centro dove si può parcheggiare gratuitamente la vettura e prendere il bus che ti porta in centro in pochi minuti: questo è il futuro che piacerebbe al sindacato e la sperimentazione che andrebbe fatta.

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