Piano d’Ambito e Azienda Unica per la raccolta rifiuti nella provincia di Ancona: i lavoratori si aspettano decisioni tempestive e coerenti con le affermazioni fatte

13/12/2016 – Il prossimo 16 dicembre si riunirà l’Assemblea dell’ATA (Assemblea Territoriale d’Ambito) di Ancona, per la approvazione del Documento Preliminare al Piano per la raccolta e gestione rifiuti nella provincia.

Si tratta di un passaggio fondamentale per un corretto percorso istituzionale e di merito: OO.SS. e lavoratori si aspettano che la riunione costituisca, nel contempo, l’occasione per confermare e procedere ulteriormente – in termini sostanziali – in direzione della prossima costituzione dell’Azienda Unica per la raccolta dei rifiuti nella provincia capoluogo di regione.

Oltre un anno fa le OO.SS. hanno incontrato direttamente – una alla volta – tutte le principali Amministrazioni Comunali interessate: seppure con sfumature diverse, da ciascun colloquio è emersa la conferma circa l’importanza che un simile servizio – così importante per la vita delle comunità e così particolare nelle sue modalità e implicazioni – rimanga a tutti gli effetti a diretto controllo e gestione pubblica.

Nella conferenza stampa del 22 gennaio scorso CGIL CISL e UIL resero evidente come questa opzione – da tutti a a parole condivisa e sostenuta – non potesse avere che un’unica modalità : la costituzione di un nuovo soggetto societario di proprietà pubblica – unificando quindi le molteplici realtà ed esperienze ad oggi esistenti – al quale conferire l’affidamento “in house” del servizio.

Un simile progetto può consentire notevoli risparmi gestionali e forti miglioramenti qualitativi del servizio, del quale i lavoratori vogliono essere parte orgogliosamente protagonista.

In base alla normativa esistente, qualsiasi defezione o passo indietro non porterebbe ad alcuna tutela minore per le singole realtà municipali, ma solo all’obbligo di gara per tutti: con conseguente privatizzazione del servizio.

Facile prevedere come questo, lungi dal migliorare la qualità della raccolta, rischierebbe solo di minare occupazione e tutele.

In questi mesi, alle parole non sono seguiti tutti i fatti necessari a procedere; anzi, talune posizioni sono sembrate offrire il destro a manovre dilatorie, che potrebbero aprire varchi in direzione della privatizzazione.

CGIL CISL UIL tornano dunque a reclamare coerenza; con la sorte dei lavoratori non si può giocare: se ci sono nodi da sciogliere, li si affronti senza farne motivo di pericolosi rinvii.

L’Assemblea ATA deve procedere sulla strada dell’Azienda Unica ed i singoli Comuni non possono più traccheggiare sugli altri atti preliminari necessari.

E’ inoltre indispensabile che si proceda, con rapidità, alla richiesta delle proroghe tecniche per gli affidamenti pubblici ormai vicini alla scadenza: che possono trovare motivazione proprio nella prossima costituzione del nuovo soggetto unico provinciale.

CGIL CISL UIL – assieme alle categorie coinvolte nel settore – manterranno vigile l’attenzione sul tema, anche nel prossimo futuro: il 16 dicembre parteciperanno all’Assemblea come uditori ed un loro presidio ne rammenterà le ragioni ai partecipanti.

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