Ministero dell’Interno – Portale cittadinanza e ricongiungimenti: per i patronati del CE.PA la situazione è insostenibile

2/2/2017 – I Patronati del CE.PA denunciano una situazione ormai insostenibile per i cittadini stranieri e per gli uffici che li assistono nell’invio delle istanze al Ministero dell’Interno. Da 60 giorni il portale del Ministero dell’Interno, tramite il quale si inoltrano le domande di cittadinanza, ricongiungimento familiare, test di italiano, non funziona.

Interruzioni del sistema, impossibilità di inviare le istanze, accrediti non riconosciuti e mancato accesso alle procedure on-line sono i frequenti disservizi che si verificano quotidianamente. Il Ministero dell’Interno deve provvedere al più presto alla soluzione dei malfunzionamenti per evitare l’interruzione prolungata dell’unico accesso della Pubblica Amministrazione per l’inoltro delle domande.

Il disservizio informatico si è trasformato in un problema ben più serio per i molti cittadini stranieri che hanno in mano documentazione che è già scaduta o rischia di scadere senza aver potuto inoltrare le domande: documenti questi prodotti con fatica, tempi lunghi e costi significativi che devono essere riprodotti daccapo nel paese di origine.

Se non si risolve velocemente questa impasse tecnologica, oltre ai problemi derivanti dal consistente accumulo di istanze da inviare, si danneggiano i richiedenti stranieri e i loro familiari.

I Patronati, chiedono ai Prefetti del Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione che sia considerato neutro ai fini della scadenza della documentazione il periodo dal 1/12/2016 fino al ripristino della piena funzionalità del sistema.

Sollecitano l’Amministrazione a farsi carico della situazione oramai insostenibile che contrasta con la collaborazione e la disponibilità ultradecennale garantita dai Patronati.

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