SILP CGIL: riordino si ma non così.

03/03/2017 – Riordino si ma non così. È questo lo slogan del SILP, il Sindacato Italiano Lavoratori di Polizia CGIL, che oggi 3 marzo 2017, è sceso in piazza, in tutta Italia, come nelle 4 province marchigiane, per sensibilizzare il governo e informare i colleghi. Un Riordino delle carriere per rendere la Polizia dello Stato più efficiente. Dopo aver infatti ottenuto risorse importanti per la riforma dei ruoli e delle qualifiche, circa un miliardo di euro, e previsto una defiscalizzazione per compensare il bonus di 80 euro, il quadro generale purtroppo sembra ancora confuso.

Le richieste del SILP CGIL sono certezze, ad esempio, sui numeri degli Assistenti Capo che transiteranno nel ruolo dei Sovrintendenti, quanti quelli Capo ad accedere al ruolo di Ispettori. Ancora tutele per gli idonei vincitori del concorso per Vice Ispettori, risoluzioni per le problematiche degli Ispettori 7° e 8° corso e risposte per il futuro degli Ispettori ante-95, come richieste di chiarezza e regolamentazione per gli altri ruoli all’interno del Corpo dello Stato. Dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri per lo schema di decreto avvenuta nei giorni scorsi, restano 3 mesi circa per migliorare il Riordino e far accogliere le rivendicazioni che chiede la Polizia di Stato.

Da CGIL Marche

“Da sempre denunciamo problemi di organici, di mezzi e di strutture  nelle nostre città. Dopo 20 anni, abbiamo l’occasione storica, grazie anche alle risorse che abbiamo ottenuto con la nostra battaglia sindacale, di ottenere un riordino interno delle carriere necessario per far funzionare meglio le forze dell’ordine e dare più sicurezza ai cittadini; invece nei giorni scorsi è stato emanato un decreto assolutamente irricevibile che ci penalizza ancora di più. Per questo, venerdì saremo davanti alla Questura per un presidio e un volantinaggio. Un’iniziativa che si svolge contemporaneamente in tutta Italia perché pensiamo che ci siano ancora chance di modificare il provvedimento in Parlamento”.

Lo afferma Fulvio Mercanti, segretario regionale del sindacato di polizia Silp Cgil.
“In genere, il sindacato pretende nuove risorse – spiega Mercanti -; invece ora chiediamo che i soldi già stanziati siano spesi meglio. Un agente deve avere la possibilità di progredire in carriera, non rimanere bloccato a vita come avviene adesso perché non si fanno più concorsi interni. I titoli, i meriti e le professionalità di chi fa il poliziotto da una vita devono essere valorizzati, non depauperati. L’intero sistema Polizia di Stato deve funzionare in maniera più efficiente e per farlo il personale in divisa va fatto crescere professionalmente culturalmente, non costretto a ‘morire’ nel suo ruolo e nella sua qualifica attuali”.

Conclude il sindacalista: “Con una Polizia sempre più anziana , con una età media di 47 anni e con 18.000 poliziotti in meno in tutta Italia, in un contesto di esigenze crescenti in materia di sicurezza, un riordino interno delle carriere malfatto rischia di compromettere ancor più la nostra ‘mission’. Che è quella di garantire la sicurezza dei cittadini. Questa azione di protesta che si svolge il 3 marzo dalle 9 alle 13 è solo il primo passo della mobilitazione Silp Cgil i cui toni sono destinati ad aumentare se le nostre richieste, volte a ottenere un provvedimento più equo ad invarianza di spesa, non troveranno ascolto”.

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