Vertenza Tecnowind: dal tavolo Ministeriale un pesante arretramento

Le O.O.S.S. danno un giudizio negativo del tavolo Ministeriale svoltosi ieri presso il MISE che ha visto la partecipazione della Vice Ministro Teresa Bellanova e del Sindaco di Fabriano. Se da un lato, con l’entrata a regime del concordato e della CIGS, l’Azienda ha raggiunto un suo equilibrio economico, dall’altro si registra che sul fronte delle trattative per l’acquisizione della Società, il soggetto industriale che aveva manifestato forte interesse si è tirato indietro, o quantomeno si è preso una pausa per valutare l’evolvere della situazione complessiva. Stando a quanto riferisce l’Azienda, ci sono trattative che stanno andando avanti ma nessuna vincolante e si sono manifestati interessi da parte di altri soggetti concentrati però solo su alcuni asset societari, nello specifico all’acquisizione della parte estero (Cina e Romania). Questa soluzione, non considerata privilegiata dall’Azienda, resta comunque in campo e ad oggi, interessato all’acquisizione della Tecnowind nel suo complesso rimane solo il soggetto commerciale. Nei prossimi giorni la dirigenza chiederà una proroga del concordato di altri 60 giorni: per garantire la sopravvivenza del sito di Marischio serve un introito di capitali che va dai 4 ai 6 milioni di euro. Le O.O.S.S. valutano quanto emerso un pesante arretramento della vertenza ed hanno chiesto alle Istituzioni presenti tutto il sostegno possibile nella gestione della trattativa. A fine riunione è stato convocato un aggiornamento del tavolo previsto per il 12 settembre, sempre presso il MISE, durante il quale è stato chiesto all’Azienda di presentare il proprio piano industriale in attesa che qualche soggetto terzo manifesti il proprio interessamento ad un’azienda che è sempre stato un fiore all’occhiello della produzione di cappe aspiranti nel territorio di Fabriano e che ha come patrimonio una serie di clienti importanti che e delle lavoratrici e dei lavoratori che, con le proprie professionalità e con sacrifici, ancora una volta riescono a far quadrare i conti e a garantire quella continuità indispensabile nella fase di procedura concorsuale.

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