TRA DI MAIO E LE CENTO PIAZZE. LA MOBILITAZIONE DELLE DONNE SULLE PAGINE DEI GIORNALI

A proposito di parole, quelle di Di Maio di ieri, sono appunto l’esempio non solo di una ignoranza palese sulla Costituzione, le regole democratiche e un disprezzo nei confronti di tutti i lavoratori, come ha detto Susanna Camusso, ma anche di certi “automatismi” dell‟informazione pubblica. Non è stato infatti un caso che l‟esternazione del candidato premier di Cinque Stelle sia stata lanciata proprio nel giorno delle manifestazioni delle donne contro la violenza. Come al solito si rilancia per parlare d‟altro. Così sui quotidiani di oggi la notizia più ripresa sulle prime pagine è proprio quella dell‟attacco di Di Maio ai sindacati e ovviamente (per fortuna) della risposta immediata di Susanna Camusso e di altri dirigenti sindacali.

Sul Sole 24 ore se ne parla a pagina 5: “Autoriforma o ci penseremo noi. Un caso Di Maio contro i sindacati”. Sul Corriere della Sera, p.10, “Di Maio attacca: il sindacato cambi o ci pensiamo noi”. Nove pagine dopo (p.19) si parla comunque anche delle manifestazioni della Cgil: “La Cgil in piazza contro la violenza, più libertà e diritti per le donne”, a cura di Ilaria Sacchettoni. Repubblica, a pagina 6, titola: “Di Maio, il diktat sui sindacati. Si riformino o lo faremo noi. Camusso: autoritario”. Il titolo sulla notizia è a centro pagina sulla prima di Repubblica che affida il commento a Roberto Mania: “Scorciatoia populista che insulta i lavoratori”. Sempre su Repubblica anche la reazione del segretario confederale della Cgil, Maurizio Landini: solo il fascismo interviene dall‟alto. Sul Messaggero scrive Stefania Piras: “Di Maio: i sindacati si autoriformino o li cambieremo noi” (p.8). Sei pagine dopo la notizia sulle manifestazioni. “Cento piazze italiane contro le violenze”. Su La Stampa una foto notizia a pagina 15: “Le donne in piazza contro la violenza di genere”. Sempre su La Stampa, nove pagine prima il pezzo su Di Maio a cura di Davide Lessi: “Sindacati cambiate o ci pensiamo noi”. Oltre alle notizie di cronaca La Stampa propone una intervista alla segretaria generale della Cisl, Anna Maria Furlan: “Che parole inutili, dica piuttosto come creare lavoro. Le priorità sono altre, investire in infrastrutture, creare un fisco più amico dell‟occupazione” (Nicola Lillo a pagina 6). Su Libero: “Di Maio ai sindacati, riformatevi. La Camusso: ignorante”. Ironico il Fatto Quotidiano: “Il renziano Di Maio minaccia il sindacato” (Marco Palombi, p. 14). Sul Tempo Luigi Frasca (p.10) si chiede: “Ma i sindacati sono da riformare o no”? Su Avvenire scrive Nicola Pini: “Di Maio ai sindacati: vi faremo cambiare. La replica: autoritario” (p.9). A pagina 13 del quotidiano che fa riferimento ai vescovi italiani il pezzo sulle manifestazioni della Cgil: “No alla violenza, donne in piazza”. Le cento piazze contro la violenza” è il titolo del manifesto a pagina 6, con un richiamo molto evidente sulla prima pagina. Il pezzo del manifesto sulle manifestazioni è firmato da Rachele Gonnelli, mentre quello (a pagina 5) sulle polemiche su Di Maio è di Roberto Ciccarelli: “Di Maio smart: il futuro è una start-up”. Altri articoli di cronaca su molti altri quotidiani sia nazionali che locali. Dal Secolo XIX alla Gazzetta del Mezzogiorno. Sul Corriere del Mezzogiorno, Bari e Puglia: “Cgil in piazza a difesa delle donne”. Corriere dell‟Alto Adige: “Cgil: violenza, bisogna pesare le parole”. Le esternazioni del candidato del Movimento a Cinque Stelle fanno notizia anche sulla Gazzetta dello Sport : “Di Maio attacca i sindacati: si riformino, o lo faremo noi” (p.42)

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