Reddito di inclusione nelle Marche: in 6 mesi ne hanno beneficiato 3.000 nuclei familiari e 8.500 persone

18/09/2018 – Il Reddito di inclusione (REI) è una misura di contrasto alla povertà dal carattere universale, condizionata alla valutazione della condizione economica, che dal 1° gennaio 2018 ha sostituito un’altra misura, il SIA (Sostegno per l’inclusione attiva). Secondo i dati dell’Osservatorio statistico sul Reddito di inclusione dell’INPS, elaborati dall’Ires Cgil Marche. nel primo semestre 2018 nelle Marche sono stati erogati benefici economici a 2.951 nuclei familiari raggiungendo 8.505 persone. Esistono inoltre trattamenti SIA erogati ad ulteriori 504 nuclei familiari con 2.001 componenti, che non si sono ancora trasformati in REI, pertanto tali trattamenti possono essere logicamente sommati ai trattamenti REI. Dunque, nel primo semestre del 2018, nelle Marche, le misure contro la povertà hanno raggiunto 3.455 nuclei familiari e coinvolto 10.506 beneficiati. Gli importi erogati mensilmente sono in media di 266,99 euro per il REI e di 239,79 euro per il SIA. Occorre ricordare che dal 1° luglio è stata ampliata la platea dei beneficiari del REI poiché, per averne diritto, non è più necessario avere in famiglia almeno un minore, un disabile, una donna in gravidanza o un disoccupato over 55.
Il Rei non mira solo a dare un sostegno economico ai nuclei di persone in condizioni di povertà, ma anche un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà, predisposto sotto la regia degli Ambiti Sociali Territoriali (ATS) in collaborazione con i Centri per l’Impiego. In sostanza, un servizio di inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro. Secondo Daniela Barbaresi, Segretaria Generale della CGIL Marche, e Patrizio Francesconi, Responsabile Dipartimento Welfare, “per garantire tale diritto di cittadinanza, è necessario potenziare la rete territoriale dei servizi sociali diffusi nel territorio e dei centri per l’impiego sostenendola con organici dedicati e stabili, in grado di supportare al meglio persone in condizioni di disagio”. Secondo l’ISTAT, nelle Marche ci sono complessivamente 358.352 persone a rischio di povertà o di esclusione sociale: si tratta di coloro vivono in famiglie con un reddito equivalente inferiore al 60 per cento del reddito mediano disponibile, coloro che vivono in condizioni di grave deprivazione materiale, ovvero coloro che non riescono a sostenere spese impreviste, sono in arretrato nei pagamenti di mutuo, affitto, bollette, o non riescono a riscaldare adeguatamente l’abitazione, o coloro che vivono in famiglie a intensità lavorativa molto bassa.

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