AL QUARTERE “PIANO” SERVONO INTEGRAZIONE E INZIATIVE

04/10/2018 – CGIL-CISL-UIL di  Ancona, alla luce anche della particolare attenzione che negli ultimi giorni si sta sviluppando sulla situazione del “Piano” di Ancona ritengono che sia opportuno ribadire che occorre sganciare la questione migratoria dal collegamento automatico con i problemi della sicurezza.

Abbiamo molte sedi sindacali e dei nostri servizi previdenziali e fiscali in questo quartiere, e abbiamo visto come nel tempo molti immigrati abbiano avviato attività nel quartiere, sono quindi lavoratori, e contribuenti. I loro figli frequentano le scuole del quartiere contribuendo alla nascita di nuovi cittadini anconetani.

Ci sono problemi che certamente non vanno sottovalutati, che sono collegati alla difficoltà di integrare o far convivere culture diverse. Nessuno mette in discussione il rispetto della legge e del decoro che deve accomunare tutti i cittadini, tuttavia le risposte securitarie, anche se possono dare un senso di sicurezza apparente, in realtà non costituiscono una vera soluzione. Consideriamo le iniziative, come quelle proposte da Casapound,  non solo fuori dal perimetro della costituzione antifascista, a cui necessariamente facciamo riferimento, ma anche inutili e inefficaci sotto il profilo di un miglioramento della vita del “Piano”.

CGIL-CISL-UIL di Ancona chiedono piuttosto un maggiore impegno del comune nella valorizzazione e attenzione al quartiere più multietnico della città, con iniziative che lo possano rendere sempre più bello e vivibile in questa sua particolarità.

CGIL-CISL-UIL 

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