Fondi splafonati e recupero fondi a danno dei lavoratori, continuano le diatribe fra Direzione degli Ospedali Riuniti Ancona e sindacati.

06/12/2018 – L’Amministrazione degli Ospedali Riuniti continua a confondere le acque: è della scorsa settimana un articolo  sulla stampa locale in cui il Direttore Amministrativo accusa, “quei Sindacati” in contrasto con questa vergognosa scelta aziendale, di “volere il recupero dei fondi facendo restituire l’importo al personale che lo ha ricevuto in passato” .

Niente di più falso. La FP Cgil , assieme al proprio Comitato degli Iscritti aziendale, non ci sta a queste dichiarazioni di parte aziendale,  che hanno solo il sapore di comunicati propagandistici,  in difesa del piano di recupero che l’Azienda andrà a fare ai suoi dipendenti, per i prossimi 8 anni partendo da gennaio 2019, riducendo drasticamente la quota di produttività che avrebbero dovuto percepire; alla faccia dell’equiparazione con i colleghi delle altre aziende sanitarie delle Regione Marche.

FP CGIL di Ancona, assieme alla UIL FPL, ha  ripetutamente ribadito sia nei tavoli sindacali, sia con comunicati stampa, la propria intenzione di verificare le responsabilità aziendali che, nel tempo, hanno condotto a questo sopruso a danno dei lavoratori pagando lo straordinario con i fondi della produttività.

Lavoratori beffati due volte.

Questa Amministrazione, invece di prendere atto e denunciare una cattiva gestione dei fondi del comparto a partire dal 2004 per sopperire  carenze di personale utilizzando lo straordinario per far funzionare i servizi  da erogare all’utenza,  con abilità si destreggia nel “gioco delle tre carte”.

Riteniamo che sarebbe, invece, opportuno e più serio chiarire e definire le responsabilità dirigenziali che hanno condotto gli Ospedali Riuniti di Ancona ad un debito nei confronti del Ministero; invece, con la determina N. 923 del Direttore Generale, pubblicata il 22/11/2018, l’Amministrazione  dispone, in maniera del tutto iniqua ed unilaterale,  il recupero di 453.873,48 euro annui, somma a cui i dipendenti  dovranno rinunciare, dal 2019 al 2026, a fronte delle somme splafonate nei fondi.

La Direzione Amministrativa nega la verità sugli accordi sindacali pregressi.

L’accordo sulla progressione economica siglato a novembre 2016 molto chiaramente definisce lo scorrimento della graduatoria per gli aventi diritto e la conseguente assegnazione delle fasce economiche superiori, qualora la rideterminazione dei fondi avesse sortito un incremento.

Dovrebbero spiegarci quali sono le motivazioni del “barattare”, con l’avallo, del tutto incomprensibile, di due sigle sindacali e una Rsu a maggioranza risicata, il salario accessorio dei prossimi otto anni, dei propri dipendenti, con un “atto dovuto” e già definito e concordato nel 2016.

Sarà forse per far “digerire” meglio ai lavoratori il recupero di salario accessorio per i prossimi 8 anni? A voi, la risposta.

Per la FP CGIL tutto questo è inaccettabile e, come più volte dichiarato nelle assemblee già indette con il personale del Comparto, procederemo assieme alla UIL FPL, con azioni di diffida, denunce (anche legali) e coinvolgimento degli organi di competenza.

Con determinazione, contrasteremo l’iniquità degli atti che questa Direzione sta compiendo a danno delle lavoratrici e dei lavoratori degli Ospedali Riuniti, che ormai da troppo tempo, sopra le loro forze ma con grande senso di responsabilità nei confronti della cittadinanza, operano con turni massacranti e organico ridotto al fine di garantire un alto livello di assistenza a tutti quei cittadini che usufruiscono delle cure sanitarie dell’ Ospedale Regionale delle Marche.

La Segreteria FP CGIL Ancona                                                   Il Comitato Iscritti FP CGIL Aziendale

 

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