RASCHIA (FP CGIL ANCONA) REPLICA A COMUNE FALCONARA SU CONCORSO SENZA PREAVVISO

“Come non comprendere l’esigenza di mettere in campo procedure efficaci, veloci, efficienti. A patto, però, che tutto ciò non vada a scapito di adeguata partecipazione e trasparenza. La fretta a volte può essere cattiva consigliera. Se a questo, poi, aggiungiamo la condizione di tanti uffici pubblici costretti a lavorare con organici striminziti, causa tagli e mancata sostituzione turn over, il quadro è certamente più chiaro>. E’ la replica di Andrea Raschia, Fp Cgil Ancona, al Comune di Falconara a proposito del concorso senza preavviso.

In questo caso, “l’urgenza che pure ha suggerito modalità originali rispetto a prassi sin qui seguite dall’ente, come aver stabilito la data delle prove ancor prima della scadenza prevista dal bando per presentare le domande, qualche problema deve averlo determinato. Tanto è vero che solo il 30% degli ammessi ha risposto alla convocazione”, puntualizza Raschia. Insomma, “una modalità che non sembra aver favorito così ampia adesione. Che, magari, era anche nelle intenzioni dell’amministrazione”.

 A fronte di tutto questo, resta” il problema rappresentato  dal mancato rispetto dell’art. 8 del bando. Che, è bene ricordare, è esso stesso legge speciale”. Cosa stabilisce l’articolo in questione? Che l’elenco dei candidati ammessi verrà pubblicato con un preavviso di almeno 5 giorni. A maggior chiarezza, se non bastasse, il concetto è più avanti ribadito:  L’elenco dei candidati ammessi alla prova orale sarà reso noto con preavviso di almeno 5 giorni.

“La data di pubblicazione dell’elenco ammessi con riserva ed esclusi risale invece al giorno precedente allo svolgimento delle prove”, fa notare Raschia. Qualcosa deve essere certamente accaduto se perfino nella replica formale del Palazzo si legge che gli “errori non sono imputabili al Comune”.

Errori, dunque. “Da correggere – conclude Raschia -.  Ed è quanto si attendono candidati, opinione pubblica e quanti hanno a cuore il pieno rispetto delle regole, dei diritti e delle pari opportunità”.

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