FP CGIL ANCONA SU OSPEDALI RIUNITI ANCONA: RESTANO ANCORA CRITICITA’

19/12/2019 – La Fp Cgil di Ancona condivide con la Direzione degli Ospedali Riuniti di Ancona la soddisfazione per gli accordi siglati con i sindacati sulla progressione economica per i dipendenti del comparto e sulla ricollocazione del personale della cucina. Tuttavia, la Fp Cgil ricorda che, per quanto riguarda la progressione economica di carriera, le cosiddette “fasce” erogate  a 547 dipendenti su 2.800,  chiamarla un successo  è eccessivo  poiché  è la semplice applicazione di un istituto contrattuale. Si sottolinea, piuttosto,  che  il  personale degli Ospedali Riuniti resta ancora quello che percepisce meno salario accessorio rispetto ai  colleghi dell’ASUR e delle altre Aziende sanitarie della regione.

Inoltre, rimane ancora irrisolta la spinosa questione dei fondi contrattuali della produttività,  utilizzati in maniera impropria da parte aziendale per pagare lo straordinario. Un utilizzo reso possibile da un accordo non firmato dalla CGIL, che penalizza i dipendenti  decurtando loro una quota di produttività, a partire da gennaio 2019,  per altri 7 anni.

Per quanto riguarda l’accordo sulla ricollocazione del personale attualmente addetto alla cucina, si rammenta che l’intesa esiste  perché fortemente voluta dalla Fp Cgil che ha contrastato  l’idea dell’Azienda di “cedere” il personale in servizio della cucina dell’ospedale alla futura ditta che si aggiudicherà  il servizio di ristorazione. Tutti i lavoratori  saranno ricollocati in servizi all’interno del nosocomio. Al di là dei risultati positivi, agli Ospedali Riuniti di Ancona continuano ad esistere forti criticità sia per la carenza di personale sia per l’organizzazione del lavoro. Nonostante le ripetute richieste e sollecitazioni da parte del sindacato e della RSU per conoscere la dotazione organica e, di conseguenza, il futuro piano di assunzioni, ad oggi non c’è risposta da parte della Direzione. Rimane, inoltre, aperta la questione della mobilità interna del personale del comparto. Altre criticità riguardano l’accorpamento della Clinica Ostetrica e la Divisione di ginecologia ed ostetricia del Salesi, che ha comportato  non solo la chiusura del NIDO presso la divisione di Ginecologia e Ostetricia ma anche  disagi  sia per le  pazienti sia per gli operatori. Infatti, essendo rimaste le due strutture su due piani,  le pazienti sono spesso costrette a metà degenza a spostarsi da un piano all’altro così come gli operatori che prestano assistenza.

Infine, la Fp Cgil ritiene che le relazioni sindacali non siano ancora soddisfacenti in quanto molto spesso i sindacati  si trovano davanti a decisioni già prese senza un confronto tra le parti.

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