“Covid 19”e mobilità ad Ancona: servono soluzioni innovative per l’autunno Nel capoluogo grande concentrazione di scuole e pubblico impiego

26/05/2020 – La proposta della CGIL nella dichiarazione congiunta dei Segretari della Camera del Lavoro – Marco Bastianelli – e delle categorie dei Trasporti – Valeria Talevi -, del Pubblico Impiego – Stefania Ragnetti – e della Conoscenza – Eleonora Fontana-.

La ripresa generalizzata delle attività economiche ed anche di gran parte di quelle sociali non può far deflettere in alcun modo da un lavoro puntuale per il rispetto delle norme straordinarie di sicurezza “covid 19”.

Il sindacato non può che sostenere  una impostazione del genere, nella consapevolezza che un futuro più sereno per la collettività passa, per grande parte, nella costruzione e corretta gestione  di una pratica della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Riteniamo perciò importante – in un’ottica di prospettiva, condivisa e progettata in tempo utile – che tutti i soggetti interessati si pongano anche il tema dell’organizzazione di quel tempo prossimo che sarà l’autunno/inverno: che non potrà non vedere – a settembre – la riapertura di scuole e università, nonchè il progressivo intensificarsi della movimentazione collegata al lavoro.

Occorre riflettere per tempo sulle soluzioni da adottare, condividendo analisi e scelte da mettere in campo: capendo bene le implicazioni che si producono per le aree ed i settori più critici.

In questo senso, ci sentiamo – come CGIL – di avanzare oggi la richiesta di un tavolo di confronto specifico per la mobilità centrata sulla città di Ancona.

Il capoluogo dorico, infatti, assomma a difficoltà strutturali e orografiche un indubbio accentramento dei flussi scolastici e, contemporaneamente, di quelli connessi ai tanti luoghi di lavoro pubblici.

Pensiamo sia possibile contribuire ad una più ampia strategia di governo delle complessità in tempo di “covid” , assumendo come possibile una progettazione coordinata degli orari di ingresso/uscita da scuole e pubbliche aministrazioni.

Si tratta di porre in coordinamento Comune di Ancona, decine di Amministrazioni Pubbliche, Autorità Portuale, Direzione Regionale Trenitalia, società di trasporto pubbliche e private, organizzazioni di rappresentanza, per un piano di articolazione degli orari che sia di riferimento per l’intera comunità; aprendo magari anche a sperimentazioni innovative e forse replicabili in risposta ad altri grandi attrattori ( dall’area portuale a quella economica della Baraccola).

Pensiamo che, in questo quadro, si possa magari contare su una capacità di coordinamento della Prefettura ( magari affiancata dalla Provincia) come entità sovraterritoriale capace di dare al territorio una proiezione positiva ed avanzata, in linea con i dettami ed i ruoli previsti dalle normative di Governo.

Ci auguriamo che questa proposta posa farsi strada nella riflessione e nell’azione degli Enti coinvolgibili: per quanto ci riguarda, come CGIL, siamo pronti a dare il nostro contributo di proposta e di sostegno attivo alle scelte che si riuscirà a condividere.

Lo riteniamo un dovere nei confronti dei lavoratori, come degli studenti e delle comunità che ci sentiamo di rappresentare.

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