TRASPORTI SCOLASTICI NELLA PROVINCIA: FILT CGIL ANCONA CHIEDE MAGGIORI GARANZIE E RISPOSTE DA PARTE DEL CONSORZIO ATMA

08/09/2020 – Trasporti scolastici nella provincia: la Filt Cgil Ancona chiede maggiori garanzie e risposte da parte del consorzio Atma per tutelare studenti e lavoratori che usufruiscono dei mezzi pubblici. In particolare, del servizio  svolto dal consorzio Tran  che è parte integrante di Atma, l’azienda di trasporto e mobilità della provincia di Ancona.

Lasciando da parte Conerobus e Comune di Ancona che hanno investito risorse e uomini per corse aggiuntive e figure di steward, la Filt Cgil di Ancona si chiede cosa stiano facendo le  aziende  del consorzio Tran ovvero Bramucci, Bucci, Contram, Crognaletti, Reni, Sacsa, Vitali e Sap. Per Luca Polenta e Andrea Pittori, Filt Cgil Ancona, considerando quanto accaduto lo scorso anno, “occorre ridurre i tempi di attesa per le coincidenze tra l’ingresso e l’uscita dalla scuola e l’arrivo dei bus e attuare una sinergia migliore tra ferro e gomma  dal momento che inconcepibile che un bus urbano possa partire prima dell’arrivo di un treno in stazione”. Tutto questo, se realizzato, per la Filt Cgil di Ancona potrebbe portare ad un alleggerimento di carico dell’utenza sulla media e lunga percorrenza.

 Inoltre, Polenta e Pittori chiedono che anche le aziende del consorzio Tran inseriscano la figura dello steward a garanzia e sicurezza dei trasportati: così facendo quest’ultimo vigilerà all’interno dei mezzi su capienza, uso delle mascherine e distanziamento sociale mentre l’autista provvederà alla incolumità e al rispetto del codice della strada. In ogni caso, concludono Polenta e Pittori, “entrambe le figure non potranno essere dichiarate responsabili del non rispetto delle regole. Per tutto questo, la Filt Cgil di Ancona è disponibile ad un confronto con il consorzio Atma, Tran e gruppo Fs”.

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