CGIL CISL UIL Marche: profondo sconcerto per il messaggio del Direttore dell’USR. Le parole sono pietre: la Ministra Azzolina intervenga subito

06/11/2020 – CGIL CISL e UIL Marche, con le rispettive categorie della scuola, CISL Scuola, FLC CGIL e UIL Scuola, esprimono disapprovazione e profondo sconcerto per il messaggio che il
Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Dott. Marco Ugo Filisetti, ha inviato alle studentesse e agli studenti marchigiani in occasione della Giornata dell’unità nazionale e delle Forze armate. In un momento così delicato per il nostro Paese, in cui tutta la comunità scolastica è messa a dura prova dalla pandemia e ha bisogno più che mai di azioni di sostegno e di parole che incoraggino alla speranza e alla solidarietà generativa, essa sì alla base dell’unità nazionale, il nostro Direttore indulge nel suo messaggio a un’antistorica retorica
bellicistica che tradisce lo spirito della nostra Costituzione (art. 11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli…”) con toni che rasentano l’apologia del fascismo riproponendone lo stile oratorio e vere e proprie parole d’ordine. E’ inaccettabile e profondamente deludente che nel suo ruolo il Direttore intenda così educare le giovani generazioni marchigiane. Un conto è il doveroso omaggio e il ricordo commosso di vite spezzate dalla guerra e del loro sacrificio, ben altro è esaltare la guerra stessa, invece di incentivare l’impegno per la pace e la fraternità su cui si fonda la nostra storia e su cui deve sempre più fondarsi anche il nostro futuro di nazione libera e democratica. Preoccupa altresì che l’Assessora regionale all’Istruzione, Giorgia Latini non solo non abbia colto la gravità di ciò che ha scritto il dott. Filisetti, ma ritenga il suo un “bel messaggio”. Chiediamo per questo una ferma reazione da parte della Ministra Azzolina e la invitiamo a riflettere e intervenire subito rispetto al ruolo che il Direttore ricopre, traendone le dovute conseguenze: le parole sono pietre e tradiscono una visione della funzione educativa della scuola che non ci appartiene come Organizzazioni sindacali, anzi tale visione espressa nel messaggio è per noi il peggiore ostacolo alla costruzione di una scuola che educhi alla cittadinanza attiva, alla partecipazione e all’impegno per il bene comune.

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