“Superbonus: opportunità per la riqualificazione urbana”: dati record nella provincia di Ancona con oltre 200 cantieri avviati per un importo complessivo pari a 30 milioni di euro

20/07/2021 – L’iniziativa di oggi del sindacato, “Superbonus: opportunità per la riqualificazione urbana”, promossa da Fillea Cgil, Spi Cgil e Cgil Ancona, è volta a mettere al centro dell’attenzione il superbonus e, più in generale, la rigenerazione urbana nella provincia.  Sono presenti, tra gli altri, i segretari nazionali di Fillea, Graziano Gorla, e dello Spi, Mina Gilloni.

 La premessa: l’incentivo, introdotto nel 2020 per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio rappresenta la più importante misura nel settore degli ultimi anni, anche per la capacità di tenere insieme una visione integrale dell’intervento di riqualificazione: dall’efficienza energetica alla messa in sicurezza antisismica, dall’abbattimento delle barriere architettoniche per disabili e over 65 (misura sociale che diventa anche misura di civiltà) agli interventi per la qualificazione degli spazi interni.

 Evidenzia Daniele Boccetti, segretario generale Fillea Cgil: “L’anconetano in generale  e il capoluogo in particolare hanno un forte bisogno di interventi programmati e anticiclici che restituiscano lustro, prospettiva e sostenibilità alle diverse città”. E ancora: “Il combinato di super bonus, bonus facciate e  bando per le periferie ci consegnano una realtà provinciale molto dinamica che però necessita di norme ad hoc che proroghino i benefici del superbonus almeno fino al 2025 come richiedono da tempo Fillea, Legambiente e SPI”.

Ma ci sono anche criticità: l’accesso agli incentivi è previsto solo per edifici per i quali possa essere attestata una conformità amministrativa (in Italia sono 3 milioni circa quelli che non l’hanno). Un altro problema riguarda gli strumenti finanziari connessi alla cessione del credito. Tale dinamica, per assurdo, sta rendendo più facile la cessione del credito per i ceti medi e i ceti più ricchi oltre che più istruiti (che possono comunque anticipare una parte delle spese tanto per intervento che durante) e non per le fasce popolari.

Secondo Domenico Sarti, segretario generale Spi Cgil Ancona,“occorre prevedere interventi sulla residenzialità pubblica e popolare per favorire gli adeguamenti strutturali con l’abbattimento delle barriere architettoniche e migliorare la qualità delle abitazioni, così da renderle più a misura di anziano”..

Un’altra questione, per Boccetti, è che “le aziende si mettano in condizione di programmare la tanta attività da svolgere per recuperare personale qualificato e formato  e che facciano gli investimenti necessari.  Con la scadenza attuale e senza correttivi suggeriti,  tutto rischia di esaurirsi in una brusca accelerata e una repentina frenata senza una vera prospettiva”.

In ogni modo, le misure stanno già sortendo i loro effetti dando un impulso importante al settore delle costruzioni ed a quelli collegati. I dati parlano chiaro: in provincia  di Ancona, si è registrato un aumento a due cifre della massa salari,  con + 30,7% da ottobre 2020 a maggio2021 rispetto a ottobre 2019-maggio2020, nella cassa ANCE, e del 25% su cassa edile CEDAM”. Il tutto corrisponde ad un aumento delle ore lavorate in edilizia in provincia che supera il 25%, ad un incremento delle aziende del settore di circa 150 unità e a quasi 1000 lavoratori assunti o riattivati. Ricorda Sarti: “Questo ovviamente è legato anche alla circostanza straordinaria che vuole simultaneamente “cantierate” in provincia diverse grandi opere  tra cui Quadrilatero, Orte Falconara, Ospedale di Torrette, nuovo INRCA-Osimo e qualche pezzo di ricostruzione nell’entroterra provinciale. Tutte opere dal grande valore sociale poichè modernizzano la mobilità e riqualificano la sanità pubblica”.

Nelle Marche, stando sempre ai dati, al 1° luglio 2021 erano 569 i cantieri avviati con il superbonus, per un ammontare ammesso a detrazione di circa 70 milioni di euro, nella Provincia di Ancona oltre 200 cantieri avviati per un importo che si aggira sui 30 milioni. Una iperbole importante se consideriamo che al 31/12/2020 i cantieri erano solo 43 in tutte le Marche e gli importi sui 7 milioni. 

Nella foto, da sinistra: Graziano Gorla, segretario nazionale Fillea, Daniele Bocetti, segretario generale Fillea Cgil Ancona e Marche, Domenico Sarti, segretario generale Spi Cgil Ancona, Mina Gilloni, segretaria nazionale Spi e Gianluca Toni, segretario provinciale Cgil Ancona.

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