ELICA manda le sue gerarchie ad offrire 70.000 euro ad operai/e per lasciare l’azienda: PER NOI IL LAVORO NON HA PREZZO E STIAMO LOTTANDO PER RIPORTARLO IN ITALIA!

03/11/2021 – In questi giorni abbiamo assistito a comportamenti insoliti nelle fabbriche del coking, con preposti che avvicinavano operai/e, dicendo loro che erano pronti 70.000 euro per fuoriuscire da Elica: questo comportamento è assurdo, in quanto va anche contro a quanto dichiarato fin qui dalla stessa azienda, cioè prima definire il lavoro che si farà in Italia nei prossimi anni e poi individuare eventuali strumenti di gestione.

E’ chiaro il tentativo di provare a creare confusione tra le persone, in un momento della trattativa in cui invece servirebbe, al contrario, la massima lucidità e trasparenza, soprattutto nelle inevitabili differenze tra le parti che ancora permangono

Il Coordinamento sindacale ribadisce che la dignità del Lavoro, non può in alcuna maniera essere monetizzata; ribadisce la necessità di utilizzare i fondi a disposizione per creare occupazione, soprattutto tramite investimenti, e non per licenziare ( o indurre a licenziarsi ).

In questa maniera Elica smentisce stessa e mette a rischio la tenuta del tavolo che invece deve essere riconvocato al più presto per definire il futuro della produzione di cappe in Italia.

Riteniamo inoltre assurdo che si vadano a chiedere straordinari, ventilando anche in maniera falsa un accordo inesistente con le RSU, nei reparti che nel piano strategico aziendale saranno oggetto di chiusura, minacciando di portare stampi presso terzisti e di togliere il lavoro.

Il Coordinamento ricorda che è in atto una vertenza da 7 mesi, ed anche se ora si è in una fase diversa rispetto all’inizio, è bene ricordare che i pilastri del piano strategico aziendale non sono poi così profondamente cambiati: rimane di fatto oltre un milione di cappe che verranno delocalizzate, non ci sono ad oggi investimenti per l’Italia ed il lavoro oggetto di reshoring è ancora insufficiente a gettare le basi per un progetto industriale sostenibile in prospettiva.

E’ per questo che rimane lo stato d’agitazione permanente, il blocco delle prestazioni straordinarie e nei prossimi giorni sarà annunciata una nuova forte iniziativa, nel percorso di mobilitazione che continua, per ottenere una ripresa della discussione con tutti le parti coinvolte: vogliamo il lavoro, quello vero e certo, e faremo tutto ciò che riterremo opportuno per averlo, per il nostro futuro, per quello del territorio e per un’idea di Paese che abbia al centro delle politiche industriali vere, anche per le prossime generazioni.

Il Coordinamento Unitario del Gruppo Elica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *